Fa discutere lo statuto “maschilista” della Ricci Oddi “Prima di modifiche serve parere legale”

1 settimana fa 38
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Una questione di principio condivisibile, ma da verificare con cautela nella sua applicazione per non rischiare di trovarsi ad affrontare ricorsi legali o addirittura la messa in discussione della donazione della famiglia Ricci Oddi. Fa discutere in consiglio comunale la proposta avanzata con una mozione da Stefano Cugini e Luigi Rabuffi (Alternativa per Piacenza) di “aggiornare” lo statuto della Galleria ai canoni della parità di genere. Sotto tiro dei due consiglieri comunali l’articolo 17 che di fatto privilegia ancora oggi la linea ereditaria “mascolina” della famiglia Ricci Oddi nella designazione del proprio rappresentante di diritto nel consiglio di amministrazione della Galleria, pur non escludendo del tutto che possa essere una donna. Cda che oggi peraltro vede una sola donna su sette componenti.

Nella presentazione della proposta, Cugini si è rifatto alla Costituzione del ’48 entrata in vigore successivamente alla fondazione della Galleria Ricci Oddi del 1929, chiedendo che i rappresentanti del Comune si facciano portatori di un cambio dell’articolo contestato, nell’ambito del processo di revisione dello Statuto...

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